Mori Luigi
PRESSE IDRAULICHE SERIE PZ

I Prodotti della Serie

Mori Luigi
E’ negli ultimi anni che la tradizionale pressatura con i torchi ha visto un “ritorno di fiamma” presso moltissime aziende produttrici di rossi, passiti e vin santi di alta qualità.

È già da diversi anni che le presse idrauliche vengono fortemente richieste dai paesi “nuovi produttori” come Sud Africa, Australia, Nuova Zelanda, ed America.

La ditta MORI IMPIANTI ENOLOGICI ha quindi provveduto nel rimettere in atto le vecchie conoscenze a riguardo delle caratteristiche costruttive delle presse idrauliche, già nel 1962 eravamo costruttori dei primi torchi idraulici a motore, con sistema di pressatura contraria, nel quale il pistone spingeva dalla parte sottostante alla gabbia, portando il prodotto a contatto, ed in pressione con un piatto superiore facente parte del telaio stesso.

Le moderne presse idrauliche sono dotate, di serie, di vassoio di raccolta in acciaio inox AISI 304, hanno struttura in acciaio verniciato ad alta resistenza meccanica con un pistone idraulico, appositamente studiato, capace di raggiungere pressioni sino a 350Atm.

La serie PZ comprende modelli con gabbie che vanno dai 50 agli 80cm di diametro, con capacità nominali di carico dagli 1,3 ai 4,8 Q.li.

Le gabbie sono studiate appositamente per avere una resistenza alle sollecitazioni proporzionata alle pressione massime raggiungibili, e sono disponibili in: legno con cerchi in ferro, legno con cerchi in acciaio inox AISI 304 ed interamente in acciaio inox AISI 304.

Sono tutte dotabili di temporizzatore doppio pausa-lavoro, di centralina idraulica a doppia velocità e di piatto di spinta rivestito in acciaio inox AISI 304.

I modelli 82 ed 84 rispettivamente di 50 e 60 cm di diametro hanno un vassoio di raccolta girevole, mentre i modelli 85, 78 ed 83 rispettivamente di 60, 70 ed 80cm di diametro delle gabbie, sono dotati di carrello su ruote, per facilitare le operazioni di carico e scarico della gabbia stessa, date le maggiori quantità di prodotto.

Il trend seguito da tali macchinari è quello del trattamento “soft” delle vinacce fermentate, che in queste operazioni di pressatura, non subiscono movimentazioni durante i vari step di pressatura, che porterebbero il materiale verso una disgregazione cellulare poco desiderata, ovvero ad un’ innalzamento delle quantità di feccia presenti nei vini di pressatura.

Il risultato è quindi quello di ottenere un “torchiato” o vino di pressatura assai limpido, grazie al drenaggio effettuato dalle vinacce ed all’assenza di rimescolamento delle stesse, con il raggiungimento della massima pressione infine riusciremo ad “esaurire” le bucce fermentate, nonché le uve appassite.

 

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